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	<title>alveare &#8211; Francescantonio Cavalieri</title>
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		<title>Cosa Succede al Tuo Corpo Quando Cominci a Mangiare il Miele Tutti i Giorni</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2022 11:24:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il miele è l&#8217;unico prodotto che contiene gli ingredienti necessari per tenerti vivo ed in salute: vitamine, enzimi, minerali, ed acqua. Oggi, stiamo esplorando molti benefici e proprietà salutari. Iscriviti a &#8220;Il Lato Positivo&#8221;: https://goo.gl/LRxYHU]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"></p><figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure><p class="wp-block-paragraph">Il miele è l&#8217;unico prodotto che contiene gli ingredienti necessari per tenerti vivo ed in salute: </p><p class="wp-block-paragraph">vitamine, enzimi, minerali, ed acqua. Oggi, stiamo esplorando molti benefici e proprietà salutari. </p><p class="wp-block-paragraph">Iscriviti a &#8220;Il Lato Positivo&#8221;: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbTk4em1HOG9PY2dlTUVNUzFJU1hWWXh5bUFLQXxBQ3Jtc0tsby1FT3NZSmR0S3NjRjREdHpabDZmTERpb3ZTT2c2Y1RSemt4OGo4aXV3ZzlVRTBFeTlyMHQ3N3lvMXgtTW1GZGhDZ2RscnBhMkctYnpXZzlJUjRZc3R4YVU4S28yX29YSkttSndVM0tkU09ydkRNaw&amp;q=https%3A%2F%2Fgoo.gl%2FLRxYHU&amp;v=xHyd3mqi7UQ" target="_blank">https://goo.gl/LRxYHU</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come iniziare l&#8217;attività di apicoltore</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 16:28:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apicoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando iniziare Prima di intraprendere l&#8217;attività dell&#8217;apicoltore è bene prepararsi tecnicamente e soprattutto analizzare a fondo e con molto anticipo l&#8217;ambiente dove ci si trova ad operare, al fine di predisporre ogni cosa nel modo migliore per la buona riuscita dell&#8217;iniziativa. È evidente che conviene iniziare l&#8217;attività apistica vera e propria a primavera, quando l&#8217;acquisto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="p1">Quando iniziare</h4>
<p class="p1">Prima di intraprendere l&#8217;attività dell&#8217;apicoltore è bene prepararsi tecnicamente e soprattutto analizzare a fondo e con molto anticipo l&#8217;ambiente dove ci si trova ad operare, al fine di predisporre ogni cosa nel modo migliore per la buona riuscita dell&#8217;iniziativa. È evidente che conviene iniziare l&#8217;attività apistica vera e propria a primavera, quando l&#8217;acquisto di uno sciame non comporta grandi problemi immediati per la conduzione, in quanto la stagione generalmente propizia favorisce naturalmente la crescita e lo sviluppo delle api.</p>
<h4 class="p1">Come iniziare</h4>
<p class="p1">Comunque, anche se l&#8217;idea di quando iniziare è ben definita, non è sempre chiaro come iniziare, in quanto occorre effettuare una sorta di analisi preliminare che è necessaria per capire i limiti e le possibilità di realizzazione dell&#8217;apiario nel nostro ambiente.<br />
L&#8217;analisi preliminare riguarda il nostro spazio a disposizione e l&#8217;ambiente che lo circonda. Un alveare potrà essere tenuto anche su una terrazza o su un balcone, ma le situazioni difficili non tarderanno a verificarsi,quando negli anni successivi ci troveremo costretti&nbsp; a inseguire gli sciami tra i caseggiati dei vicini, spesso in posizioni scomode, con il disappunto di chi vi abita e, quindi, con scarse possibilità di successo. L&#8217;apicoltore che opera nei centri abitati deve fare necessariamente i conti con le altre persone che vi vivono e cercare di adottare tutti gli accorgimenti che consentono di fare attività apistica senza infastidire chi abita vicino.<br />
Per chi possiede oppure ha a disposizione un fazzoletto di terra dove poter collocare qualche alveare, è possibile con particolari accorgimenti fare apicoltura e convivere in accordo con le esigenze del buon vicinato. Infatti, il nostro orto-giardino può essere preparato in modo tale da poter accogliere l&#8217;alveare offrendo alle api delle fonti nettarifere, ma soprattutto consentendo sia il nostro lavoro nell&#8217;orto o nel giardino sia il passaggio di persone nei pressi delle arnie senza pericolo di punture.<br />
La preparazione di una siepe a crescita libera alta circa due metri, oppure di uno steccato costituito da una stuoia in canna palustre o bambù disposto in verticale, delle stesse dimensioni in altezza, consente di collocare l&#8217;alveare o gli alveari agevolmente anche in un ambiente poco spazioso, in quanto si costringono le api ad assumere una traiettoria di volo al di sopra delle persone, evitando di sbattere contro il viso di chi incautamente si avvicina o si trova a passare nei pressi.<br />
In previsione di acquistare il nostro primo alveare, cercheremo di analizzare il potenziale nettarifero della zona, rilevando approssimativamente il calendario delle fioriture utili alle api, allo scopo di verificare le epoche di maggior flusso nettarifero e la loro durata. Questo ci consentirà di introdurre nel nostro orto-giardino delle piante che fioriscono proprio nel periodo di carestia, offrendo così costantemente fonti nettarifere o pollinifere alle api bottinatrici, a vantaggio del loro sviluppo.</p>
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		<title>Api operaie, regine e fuchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francescantonio Cavalieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 16:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apicoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Una colonia d&#8217;api è costituita da una regina che è la madre di tutti gli altri individui presenti, da un numero di api operaie che può variare a seconda della stagione (passando per esempio da 10.000 durante l&#8217;inverno a 50.000 &#8211; 90.000 durante l&#8217;estate) e da un numero esiguo di fuchi o maschi (200 &#8211;...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una colonia d&#8217;api è costituita da una regina che è la madre di tutti gli altri individui presenti, da un numero di api operaie che può variare a seconda della stagione (passando per esempio da 10.000 durante l&#8217;inverno a 50.000 &#8211; 90.000 durante l&#8217;estate) e da un numero esiguo di fuchi o maschi (200 &#8211; 1.000) presenti solo durante la stagione primaverile &#8211; estiva, durante la quale vengono allevate le nuove api regine.</p>
<p><span id="more-396"></span>Oltre agli individui adulti esiste nell&#8217;alveare un numero variabile di api giovani che, nell&#8217;allevamento dentro le cellette dei favi, costituiscono la &#8220;covata&#8221;. Dato l&#8217;elevatissimo grado di specializzazione raggiunto dalle tre tipologie (o caste) che abitano l&#8217;alveare, la sopravvivenza del singolo dipende dalla stretta collaborazione collettiva nel superorganismo, in cui ognuno assolve funzioni essenziali per la vita della società, assicurando in tal modo l&#8217;esistenza di se stesso. Nell&#8217;alveare non può esistere, quindi, un individuo come entità autonoma, in quanto la propria esistenza dipende strettamente da una serie di funzioni che vengono svolte dall&#8217;insieme degli individui che compongono la società delle api.<br />
Per l&#8217;apicoltore è essenziale imparare a riconoscere a prima vista le tre tipologie (regina, operaia, fuco) sopra i telaini dell&#8217;alveare, per poter valutare immediatamente la situazione di ogni colonia e quindi le necessarie tecniche da applicare.</p>
<h2><strong><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-398 aligncenter" src="https://i0.wp.com/www.francescantoniocavalieri.it/wp-content/uploads/2018/01/News-2-francescantonio-cavalieri-300x167.jpg?resize=300%2C167&#038;ssl=1" alt="le api apicoltura cavalieri" width="300" height="167" /></strong></h2>
<h4><strong>L&#8217;ape operaia</strong></h4>
<p>In questa meravigliosa organizzazione, l&#8217;ape operaia è l&#8217;individuo che detiene il controllo di tutta la vita dell&#8217;alveare; lavoratrice instancabile, svolge innumerevoli mansioni agendo in ogni fase della vita del superorganismo, determinando il verificarsi o meno di fenomeni come per esempio la costruzione dei favi, l&#8217;ovodeposizione della regina, la sciamatura, la nascita di nuove regine etc. Si tratta di un individuo versatile in tutti i lavori che devono essere svolti per la vita dell&#8217;alveare. Per questo il suo corpo è dotato di una serie di sofisticati strumenti che le consentono di svolgere i più svariati compiti; in relazione alle necessità di lavoro, l&#8217;insetto utilizza una specifica parte del proprio corpo specializzata in una determinata mansione attraverso millenni di evoluzione. Così. per esempio, con le ali assicura la ventilazione dell&#8217;alveare regolando la temperatura interna in base al clima esterno; raccoglie e porta a casa il polline e la propoli riunendoli in pallottoline e attaccandole alle spazzole e cestelle degli arti inferiori; con il suo apparato boccale raccoglie e accumula in una speciale sacca melaria le goccioline di nettare dei fiori.<br />
Le api operaie sono femmine sterili e quindi solo in casi eccezionali e anormali depongono le uova. In tale situazione, infatti, la colonia è orfana di regina per cui la deposizione delle uova da parte delle operaie sembra essere l&#8217;estremo tentativo per continuare comunque la vita nell&#8217;alveare. Le operaie che assumono le veci della regina vengono chiamate &#8220;api figliatrici&#8221;: le uova prodotte daranno origine solamente a fuchi (o maschi) e il numero di operaie andrà gradualmente diminuendo; la colonia non riuscirà a durare a lungo in quanto verrà meno l&#8217;importazione di cibo, fino al completo esaurimento di tutte le scorte presenti nell&#8217;alveare. L&#8217;ape operaia è quindi l&#8217;individuo che deve assumersi tutti i compiti connessi al governo della colonia, mentre la fase riproduttiva deve essere lasciata all&#8217;ape regina.</p>
<h4><strong>L&#8217;ape regina</strong></h4>
<p>È l&#8217;individuo preposto alla riproduzione; si distingue in mezzo alle api operaie per il suo addome più voluminoso e più lungo. Essa infatti ha la dimensione della lunghezza del corpo che è doppia rispetto a quella dell&#8217;ape operaia, appunto per il fatto che con i suoi organi riproduttivi completamente sviluppati deve deporre circa 2.000 uova al giorno (pari a due milioni di uova nel corso della sua vita, che può durare da 4 a 5 anni). Si tratta di una vera e propria macchina produttrice di uova e per questo non deve essere mai distolta dal suo lavoro, facendo in modo che una cerchia di &#8220;nutrici&#8221; continui ad assicurarle il nutrimento e la pulizia del corpo. Conduce tutta la vita rinchiusa dentro l&#8217;alveare per deporre le uova nelle cellette dei favi; le uniche uscite avvengono unicamente in occasione dei voli di accoppiamento. Solo le giovani regine effettuano il &#8220;volo nuziale&#8221; e comunque una sola volta nella vita, accoppiandosi con diversi fuchi. Possiede un pungiglione che non usa mai per difendersi o per difendere la colonia dai nemici, in quanto il suo ruolo è quello di prevalere sulle regine rivali per affermare la sua presenza nell&#8217;alveare. Si alimenta con l&#8217;aiuto delle api nutrici che le offrono il cibo direttamente in bocca: l&#8217;alimento è costituito esclusivamente da pappa reale durante tutta la sua vita. Le nutrici preposte all&#8217;alimentazione  sono giovani api operaie dell&#8217;età variabile da 5 a 14 giorni, con le ghiandole della pappa reale funzionanti.</p>
<h4><strong>Il fuco</strong></h4>
<p>È il maschio della specie <em>Apis mellifica</em> ed è preposto all&#8217;accoppiamento con l&#8217;ape regina. E&#8217; di facile riconoscimento in mezzo alle operaie per le dimensioni maggiori del corpo, che si presenta tozzo e robusto. Esso viene allevato nella colonia durante il periodo in cui si allevano anche le api regine (primavera &#8211; estate).</p>
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